L’IBM aiuta le persone con autismo

L’IBM e il suo supercomputer Watson vengono in aiuto delle persone con autismo. Di solito si parla dell’uso dei computer per trovare una ‘cura’ (anche se l’autismo non è una malattia, ma una condizione), ma questa volta si tratta di qualcosa di diverso e molto interessante. Non cerca qualcosa che prevenga l’autismo, ma fornisce un aiuto a chi ha un disturbo dello spettro autistico. Questo progetto – dice Robert J. Szcerba (padre di un ragazzo con autismo e autore dell’articolo di cui trovate il link in fondo a questa pagina) – va oltre l’obiettivo della “awareness” (consapevolezza) sull’autismo, per andare verso “inclusion and acceptance” (inclusione e accoglienza).

Ibm Content Clarifier (collegamento alla demo)

La nuova applicazione di Watson (il supercomputer) si chiama Content clarifier (trad: chiarificatore di contenuti). Questo programma è un insieme di machine learning, natural language processing e cognitive technologies. Il programma elabora lunghi e complicati contenuti e ne filtra, eliminandoli, i contenuti superflui, le frasi e i concetti espressi più volte, convertendo, così, il testo originale in uno più semplice e lineare da comprendere per l’utente. Il contenuto viene quindi creato su misura per le persone con autismo. Il programma Content Clarifier, per mezzo di infrastrutture basate sul cloud e sul cognitive computing, sintetizza il contenuto in un testo più lineare, sostituendo gli eufemismi con frasi più dirette, aggiungendo immagini (si sa che molte persone con autismo apprendono meglio con l’uso delle immagini) e contenuti rilevanti per l’argomento trattato (mappe, risorse sul web, pronuncia fonetica). Rende più semplice la lettura con l’intento di aiutare la comprensione generale. Questo software riesce persino ad analizzare il tono emotivo di un testo scritto, sempre col fine di renderlo più comprensibile (una delle principali difficoltà dei ragazzi con autismo è appunto l’interpretazione delle emozioni).

Vediamo alcuni esempi.

Modo semplificato:

Modo semplificato: il Content Clarifier manipola il lessico e la grammatica per semplificare il testo

Modo sintetizzato:

Modo sintetizzato: per una rapida lettura

Modo ‘ultra’:

Modo Ultra: il testo viene elaborato due volte per una maggiore semplificazione del contenuto
Modo ‘migliorato’: in questo modo vengono aggiunti altri elementi come le mappe per aumentare la comprensione

Breve sintesi del testo del video: La tecnologia è utilizzabile sia sui pc che nelle applicazioni degli smartphone. Esiste anche una app on line per sperimentare il software. Basta inserire un testo per vedere il risultato. Il testo che viene sostituito appare di colore verde. Cliccando sul pulsante ‘enhanced mode’ vengono inseriti dei link per informazioni aggiuntive che chiariscono i contenuti (notizie sui personaggi citati, immagini e pronuncia di alcune parole). In questo modo diventa uno strumento di apprendimento che utilizza il metodo di apprendimento (con o senza enhancement) preferito dall’utente. si può anche semplicemente sintetizzare il testo. Infine c’è l’ultra mode.

L’applicazione può rivelarsi utile anche per chi ha l’inglese come seconda lingua.

Fonte della notizia (di Robert J. Szcerba)

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