Julia, il nuovo personaggio con autismo dei Muppet

Dal 10 aprile un nuovo personaggio è approdato nello programma televisivo “Muppet show” (Sesame street), Julia. Ha i capelli arancioni, gli occhi verdi ed è autistica.

In questi video si parla di come sia nata e di altre cose interessanti su questo personaggio.

Questa iniziativa ha coinvolto emotivamente i creatori. Hanno prestato molta attenzione ai particolari e il risultato è davvero bello. Nella serie viene sottolineato che Julia è una persona con autismo e che è unica, come ogni ragazzo con autismo è unico. Non rappresenta tutti i ragazzi con autismo, ma una bambina soltanto, Julia stessa.


Questo è l’episodio di esordio di Julia. Si vede Julia che non risponde subito alle richieste dei personaggi. Il protagonista in carne ed ossa dell’episodio spiega che Julia non risponde perché è impegnata a dipingere. Le persone con autismo, infatti tendono a concentrarsi su ciò che fanno, isolandosi dal resto. Un’altra cosa che non piace a Julia è il contatto delle dita con la pittura, mentre agli altri piace. L’attore spiega che ci sono molti modi per dipingere e Julia può farlo con un pennello, senza problemi (per dire che bisogna accettare che le persone possano fare le cose in modo diverso). Anche quando le viene chiesto di mostrare il dipinto Julia sembra non sentire. L’attore spiega che a volte bisogna ripetere una richiesta a Julia. Infatti, la seconda volta, lei si mostra contenta di mostrare quello che ha fatto.  Il disegno è davvero bello e particolare. Un coniglio volante fatto molto bene. Tutti rimangono estasiati dal disegno. Molti ragazzi con autismo, come Julia, disegnano bene, meglio dei loro pari. Le fanno i complimenti e uno di loro (Big Bird) vorrebbe compimentarsi con un “dammi un cinque”, ma Julia non se ne accorge e se ne va. Big Bird si rattrista per questo, perché pensa che non stia simpatico a Julia. Gli viene detto dall’attore che non è così, ma che a volte capita che Julia non si accorga di qualcuno, soprattutto quando lo incontra qualcuno per la prima volta. “Allora è timida. Anche io lo sono a volte”, dice Big Bird. “Non è  proprio così per Julia” – spiega l’attore. “Lei è autistica.” – continua.  Big Bird vuole sapere cos’è l’autismo. L’attore dice che “per Julia” può significare che non a volte non ti risponde immediatamente (dicendo “per Julia”, si vuol far capire che ogni persona con autismo è diversa dagli altri). Può anche non comportarsi come ci si aspetta, come “dare un cinque”. “Lei pensa solo un po’ in modo diverso, in un modo… alla Julia” – dice un altro personaggio. “Ed è molto divertente”. “Le piace giocare”. Ad un certo punto Julia comincia a ridere e ad agitare le mani e poi inizia un gioco con un paio di personaggi. Big Bird è un po’ perplesso dal modo di giocare di Julia. L’attore gli spiega che a volte Julia fa delle cose che possono sembrarti un po’ strane. “Come quando agita le mani?” – dice Big Bird. “Lo fa quando è molto contenta” – dice l’attore. “Non importa come si gioca, l’importante è divertirsi con gli amici”. Ad un certo punto, mentre si divertono con il nuovo gioco inventato da Julia, si sente il rumore di una sirena. Julia ne è infastidita e sta per avere un “meltdown”, una piccola crisi. Allora l’attore, con un piccolo peluche, decide di farle fare una pausa per calmarla. Big Bird si sente in colpa perché pensa di aver spaventato Julia. Infatti, mentre Julia era in crisi per i rumori, l’aveva toccata per via del gioco e lei aveva reagito male. Gli altri amici di Julia spiegano a Big Bird che non è colpa sua, ma del rumore della sirena che era troppo forte. Big Bird osserva che non era così forte, ma gli altri gli spiegano che per Julia era forte, perché il suo udito è molto sensibile. A volte i rumori sono troppo per lei. Big Bird allora spera che stia bene. Il pupazzo rosso le dice che a volte Julia ha bisogno di una pausa. Dopo tornerà a giocare. L’attore, nel frattempo, ha portato Julia in un posto tranquillo. Con il suo peluche pian piano si calma (gli oggetti cui sono legati aiutano i bambini con autismo a calmarsi). Con alcuni esericizi di respirazione comincia a calmarsi. Facendola distrarre, Julia si calma e riesce perfino a divertirsi guardando Big Bird dall’alto, perché sembra molto più piccolo da lì. Big Bird, intanto, è ancora preoccupato per Julia e dice agli altri che non ha mai avuto un’amica come lei. Gli altri rispondono che tutti siamo diversi. Big Bird è d’accordo, tutti i suoi amici sono diversi. Julia arriva e porta un fiore a Big Bird, pronunciando anche il suo nome. Big Bird è molto colpito dal gesto e la ringrazia per la gentilezza. Big Bird, inoltre, nota che hanno tante cose in comune. Gli piace giocare. Iniziano poi a cantare; “Tutti abbiamo delle cose speciali che sappiamo fare. Siamo tutti diversi e questo rende noi bambini fantastici. Possiamo tutti essere amici. Tutto va meglio quando possiamo giocare insieme”. C’è un’altra cosa che hanno in comune Julia e Big Bird: ad entrambi piace cantare.

 

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