Cos’è la sindrome di Asperger?

La sindrome di Asperger secondo Tony Attwood

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In un articolo Cos’è la sindrome di Asperger? del sito www.spazioasperger.it potete leggere quali sono le caratteristiche delle persone con sindrome di Asperger, secondo Tony Attwood, lo psicologo inglese considerato uno dei massimi esperti in questo ambito (trovate qui l’articolo originale in inglese).

La sindrome di Asperger riguarda persone che hanno un sistema neurologico diverso. La prima difficoltà che notiamo risiede nella comprensione delle persone che comporta difficoltà nel fare o mantenere le amicizie, ad esempio. Un’altra consiste nell’intensità delle emozioni che provano. Possono essere molto ansiosi, a volte moto tristi o molto arrabbiati. Hanno, inoltre, un diverso modo di apprendere e di pensare. Gli insegnanti devono essere consapevoli che questi alunni hanno alcuni campi in cui sono abili, ma anche alcune difficoltà. Ci possono essere delle persone che seguono dei comportamenti abitudinari, che apprezzano fare le stesse cose, mentre non amano i cambiamenti. Ci possono essere degli interessi fortissimi per alcuni argomenti (treni, aeroplani o altri oggetti di interesse). Possono avere una sensibilità molto intensa per gli input dei cinque sensi (alcuni rumori possono risultare insopportabili ecc.). A volte possono essere goffi. Chi ha questa sindrome è diverso sotto molti aspetti. Attwood ha scritto un libro “Infinite diversità”, sulla capacità di controllare le emozioni. Molti bambini con la sindrome hanno un’emotività così elevata che chiedono disperatamente di fermare il fortissimo stato d’ansia o il senso di rabbia che provano.

Secondo Attwood, i bambini con la sindrome di Asperger hanno le seguenti caratteristiche:

  • ritardo nella maturità sociale e nel ragionamento sociale (sono i processi di sviluppo con i quali il bambino si adatta all’ambiente, agli altri e ai gruppi di riferimenti in cui verrà inserito);
  • difficoltà nel fare amicizia e spesso vittima di bullismo;
  • difficoltà nella comunicazione e nel controllo emotivo;
  • abilità non comune nell’uso del linguaggio che include un vocabolario e una sintassi avanzata, ma con ritardo nella capacità di conversare, prosodia inusuale e tendenza alla pedanteria;
  • Interessi insoliti per argomento o intensità
  • Profilo insolito nelle difficoltà di apprendimento
  • Necessità di assistenza nell’organizzazione e nell’auto-aiuto.
  • Goffaggine nel modo di camminare e nella coordinazione
  • Sensibilità a suoni, sapori e consistenze specifiche o sensibilità tattili

 

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