La musica e l’autismo: una canzone per mio fratello

Una canzone per mio fratello

Una ragazza ci spiega come il fratello con autismo le abbia fatto capire tante cose della vita e come sia diventato la sua ispirazione per capire quello che vuole fare nella vita. Attraverso la musica è riuscita a stabile un contatto con lui che non è verbale e sembrava così difficile da raggiungere attraverso il linguaggio verbale.

Anche la musica può essere un linguaggio per trasmettere le emozioni al di là delle parole, attraverso il ritmo, la melodia e il tono della voce. Come dice la ragazza, il nostro cervello ha sia una parte cognitiva che una parte artistica e la seconda può funzionare perfettamente e permettere questo momento magico di unione che può avere anche un effetto duraturo, come è successo a Chris. Il fratello, infatti, è diventato più socievole e interagisce di più da allora, così come è accaduto con altri ragazzi non verbali con autismo che la ragazza ha potuto conoscere e con cui ha interagito attraverso la sua musica.

Da quando ha scoperto questo mezzo per entrare in contatto con lui ha creato una piccola organizzazione non profit per aiutare le famiglie che hanno ragazzi con autismo e ha capito che quella sarebbe stata la sua missione. Questa è una delle tante testimonianze delle infinite vie per entrare in contatto con persone che sembrano difficili da raggiungere. La musicoterapia può essere una di queste. Ascoltiamo le parole di questa sorella che ha trovato il modo per entrare in contatto con suo fratello e ha trovato anche la sua strada nella vita.

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