Amazing things happen (Accadono cose meravigliose)

Un bellissimo video sull’autismo che abbiamo già postato con l’audio in italiano in passato. Lo proponiamo nuovamente con i sottotitoli in italiano (anche se c’è già una traduzione in molte lingue, compresa l’italiano, ma la nostra versione èpiù facile da leggere) e l’audio originale in Inglese. Il video è stato realizzato con la collaborazione del prof. Tony Attwood (adjunct professor at Griffith University, Brisbane, Queensland, Australia).
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Lo spettro autistico, risposte semplici (libro)

Un bel libro gratuito che precisa alcuni aspetti dell’autismo cercando di andare oltre i luoghi comuni.

Leggi il libro “Lo spettro autistico, risposte semplici”

Un bel libro gratuito che precisa alcuni aspetti dell’autismo. L’autore cerca di superare i luoghi comuni sull’autismo, perché ogni persona con autismo è diversa e unica, come tutti. Per questo si parla di spettro autistico, per l’infinita variabilità delle sue possibili manifestazioni.

Stephen Wiltshire, un artista talentuoso. È anche autistico.

Stephen Wiltshire è un ragazzo inglese con l’incredibile abilità di memorizzare le immagini dei palazzi delle città e di riprodurli in modo perfetto. Gli servono solo 10 minuti per memorizzare i palazzi.  Ha la sindrome autistica. Nel filmato che segue, in inglese, viene raccontata la sua storia.

Autismo, cause genetiche ed ambientali

L’autismo e i disturbi dello spettro autistico definiti dal prof. Paolo Curatolo, Direttore dell’Unità di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Tor Vergata di Roma. Le cause, spiega il prof. Curatolo, sono sia di natura genetica che di natura ambientale. Restano, però, ancora misteriose e sono allo studio attualmente in tutto il mondo. Il prof. spiega anche quali siano i sintomi per una diagnosi precoce. È importante riconoscere subito i sintomi perché nei primi anni di vita è ancora aperta una finestra della plasticità cerebrale. I fattori ambientali interagiscono con i fattori genetici migliorando la sinaptogenesi, il network delle vie cerebrali che collegano un’area all’altra. L’autismo è comunque un problema cronico. Se presi in tempo, una parte dei bambini, con disturbi lievi, riescono a migliorare a tal punto da uscire dalla soglia dell’autismo, pur mantenendo delle difficoltà nell’interazione. La maggior parte, però, tende a mantenere il disturbo nell’età adulta. In adolescenza possono comparire dei comportamenti problematici. La terapia è di tipo psico-educativo e comportamentale nei primi tre anni. Tra 3 e 6 anni diventa più comportamentale e cognitiva tra 3 e 6 anni di vita. Al momento dell’adolescenza, se compaiono dei sintomi di aggressività, iperattività, ansia, ecc., occorre intervenire con dei medicinali che non curano l’autismo, ma curano queste comorbilità.

La chiave della terapia non si può limitare a visite settimanali di logopedia e psicomotricità. La terapia deve essere specifica per l’autismo. Raramente comporta problemi motori, tra l’altro. Occorre utilizzare la terapia 24 ore su 24. Occorre che gli insegnanti e gli operatori lavorino insieme ai familiari per facilitare l’inserimento con i coetanei, espandere i suoi interessi, distoglierlo dalla ripetitività, stimolarlo nella comunicazione e nell’interazione sociale  e renderlo autonomo.

Ci sono molti progressi nella conoscenza dell’autismo e siamo in grado di mettere in atto delle terapie migliori. Non abbiamo più alcune forme di autismo dovute a cause metaboliche. Si può quindi prevedere che in futuro vengano scoperte ulteriori terapie efficaci che possano ridurre queste cause che portano ad alcune forme di autismo.

Infine il prof. parla della sindrome di Asperger in cui dei bambini maschi, crescendo manifestano un carattere bizzarro, sono molto ingenui, non capiscono molto bene l’ambiente circostante. Mancano di malizia, sono a volte maldestri, possono parlare con un linguaggio molto forbito. Per queste caratteristiche possono essere vittima di bullismo da parte degli altri ragazzi. Possono avere ottime qualità, disegnare bene, avere buona memoria, essere portati per la musica. Bisogna coltivare queste qualità.

Intelligenza numerica

Daniela Lucangeli (Filosofia Logica, Psicologia, PhD in Developmental Science, Prof. Ord. di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione Università di Padova, membro tecnico dell’Osservatorio Nazionale sull’Infanzia, del comitato scientifico dell’Accademia Mondiale delle Scienze di ricerca nelle difficoltà di apprendimento e del comitato scientifico del Ministero della Pubblica Istruzione “Legge 170 disturbi dell’apprendimento) spiega cos’è l’intelligenza numerica. La cognizione del numero è alla base di tutti gli altri elementi. La mente astrae in modo immediato, ma perché abbiamo tante difficoltà con i numeri? Una delle prime abilità che l’uomo ha sviluppato per difendersi è quella di poter contare, prima ancora delle abilità sociali. Il problema è che queste funzioni, se non sono sviluppate all’età giusta, non evolvono. Anche il linguaggio, come lo sviluppo motorio deve svilupparsi al momento giusto, dalla nascita in avanti. I primi cinque anni di vita sono fondamentali, anche per i numeri. Nessuna madre sa cosa viene prima nel meccanismo numerico. Nell’età plastica di competenza vi è un abbandono cognitivo.

Campeggio estivo con il metodo ABA

Hayden interagisce con un suo coetaneo.
Hayden ha come ‘compito’ quello di socializzare con gli altri bambini chiedendo loro cosa stiano facendo. Spesso, infatti, i ragazzi con sindrome autistica non hanno l’innato desiderio di entrare in contatto con i coetanei. Per questo la terapista ABA ha inserito questo obiettivo nel suo piano di comportamento.

Questo video mostra come si possano strutturare le attività con il metodo ABA per un ragazzo con autismo durante un campeggio estivo.
Il protagonista è Hayden. Hayden ama molto il campeggio estivo. Anche se è meno impegnativo della scuola, ha ancora bisogno di schemi per orientarsi tra le varie attività. Lo segue una terapista ABA che, con l’ausilio di uno schema di comportamento fatto di parole ed immagini, lo aiuta ad organizzarsi e a godersi le vacanze estive.
L’uso dello schema e le immagini, permettono al bambino di conoscere la sequenza delle attività in anticipo. Ad ogni traguardo raggiunto, un’immagine che rappresenta Hayden sale di livello fino a che questa giunge l’apice delle attività. A quel punto si è guadagnato l’accesso al suo gioco preferito (i lego) che funziona, quindi, da rinforzo. Il padre, nel video, afferma che prima di utilizzare questo metodo per Hayden le cose erano molto più complicate. Adesso, invece, suo figlio riesce a giocare tranquillamente con gli altri bambini e che le sue interazioni con gli altri sono molto più naturali rispetto al passato.

Metodo TEACCH

Come funziona il metodo

Un interessante video che mostra il metodo strutturato TEACCH messo in pratica dalla madre di un bambino con autismo. La madre ha girato dei video in cui riprende la sorella che mostra, con grande efficacia tra l’altro, in cosa consista il lavoro.

La sorella mostra cosa deve fare il fratellino con autismo
La sorella mostra una sequenza: prima fai i compiti, poi si gioca

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