Libri per la didattica speciale gratuiti dalla Zanichelli

Finalmente torniamo ad inserire dei collegamenti riguardanti delle risorse per l’apprendimento degli alunni con disabilità. A questo indirizzo troverete 5 libri scaricabili della Zanichelli per la didattica speciale.

Scarica i libri gratuiti di educazione speciale della zanichelli

Esempio di programmazione a scuola per l’autismo

 

Articolo di Psicologia e Scuola sull’autismo a scuola dell’ottobre 2010. L’articolo presenta un’esperienza di integrazione scolastica di un’alunna con Disturbo dello Spettro Autistico nella scuola secondaria di primo grado, descrivendola a partire dalla programmazione dell’attività didattica.

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Articolo di Psicologia e scuola sull’autismo a scuola

Sintesi

Per creare un ambiente idoneo per un alunno con autismo c’è bisogno di:

  • programmare congiuntamente fra insegnanti curriculari e insegnanti di sostegno, avendo chiari gli obiettivi, anche per periodi di ricreazione ecc.;
  • organizzare i tempi, ambienti, materiali e personale;
  • far riferimento ad approcci strutturati, senza proporre solo modelli di lavoro emarginanti;
  • coinvolgere i compagni.

Viene descritta un’alunna di 14 anni con autismo, Francesca, non verbale, con difficoltà ad interagire con gli altri. Da alcuni mesi segue un programma di comunicazione aumentativa e alternativa grazie al quale ha iniziato a comunicare i propri bisogni. Gradisce la musica. Il rapporto con i compagni è positivo. Viene poi proposta una programmazione per obiettivi di apprendimento.

Dispensa del dr. Carlo Muzio sull’autismo

Dr. Carlo Muzio

Il dr. Carlo Muzio, NPI (neuropsichiatria infantile), psicoterapeuta e docente di Neurolinguistica dell’Università degli studi di Pavia, descrive l’autismo nel file pdf che segue. L’autismo viene definito, non più come patologia, ma come un insieme di disturbi dello sviluppo, ad insorgenza precoce e pervasiva, che si manifesta con uno sviluppo anomalo e con una deviazione dalla norma in una o più linee dello sviluppo e nell’integrazione complessiva della personalità.
Nell’ultima edizione del DSM V (manuale diagnostico per i disturbi mentali), si definiscono come ASD (disturbi dello spettro autistico) i disturbi caratterizzati da una disfunzione significativa delle aree della:
– interazione sociale e della comunicazione, verbale e non verbale,
– associata ad un repertorio di comportamenti, interessi ed attività molto ristretto e disfunzionale, declinati in tre gradi di gravità.

Testo del dr. Muzio (13 p.)

Lo spettro autistico, risposte semplici (libro)

Un bel libro gratuito che precisa alcuni aspetti dell’autismo cercando di andare oltre i luoghi comuni.

Leggi il libro “Lo spettro autistico, risposte semplici”

Un bel libro gratuito che precisa alcuni aspetti dell’autismo. L’autore cerca di superare i luoghi comuni sull’autismo, perché ogni persona con autismo è diversa e unica, come tutti. Per questo si parla di spettro autistico, per l’infinita variabilità delle sue possibili manifestazioni.

Linee guida sui disturbi dello spettro autistico

Le linee guida del trattamento dei disturbi dello spettro autistico del Sistema nazionale per le linee guida. Con questa guida si cerca di “produrre attraverso gli strumenti della ricerca scientifica risultati trasferibili alla pratica clinica.”

Le nuove storie sociali di Carol Gray

Abbiano già parlato di storie sociali (“Creare storie sociali …”). “Il nuovo libro delle storie sociali” contiene il metodo per crearle e numerosi esempi dell’ispiratrice di questo metodo, Carol Gray. Questi racconti brevi, se seguono dei principi ricavati da anni di esperienza dell’autrice, si rivelano molto utili per sviluppare la comprensione sociale nei bambini con autismo, una delle difficoltà che può spesso si riscontra in loro. Capita, infatti, che non riescano a comprendere le reazioni degli altri alle loro dichiarazioni – spesso prive di filtri – oppure non che non riescano a comprendere come  comportarsi in determinate occasioni di convivialità sociale. Attraverso l’uso di storie che mostrano in modo chiaro, attraverso parole, ma anche immagini, il perché di certe reazioni o di certi comportamenti in occasioni quali ad esempio feste, riunioni e altri momenti di condivisione, i bambini con autismo apprendono come dovrebbero comportarsi.

Bisogna raccogliere le informazioni necessarie prima iniziare  a scrivere una storia. Se i bambini non sono in grado di rispondere alle nostre domande, occorre ricorrere all’osservazione. Le storie devono essere brevi e arrivare subito al punto, per non esaurire le capacità attentive dell’alunno. Per i bambini si può ricorrere al ritmo, alla ripetizione e alle rime per favorire la memorizzazione. Bisogna concentrare l’attenzione sugli aspetti positivi, su ciò che l’alunno padroneggia, per evitare che ci sia da parte dell’alunno un rifiuto a prestare attenzione alle informazioni contenute nelle storie sociali.

Per scrivere le Storie Sociali occorre seguire delle regole be precise, altrimenti si corre il rischio di non raggiungere gli obiettivi prefissati. L’autrice stabilisce dieci regole da imparare per crearle nel modo corretto, sulla base della sua lunga esperienza. Analizzare la struttura delle Storie Sociali riportate come esempio (anche in formato PDF per un utilizzo immediato), è di aiuto per imparare a costruirle in modo efficace.

Il nuovo libro delle storie sociali di Carol Gray
Il nuovo libro delle storie sociali di Carol Gray

Cliccate due volte sull’immagine della copertina del libro per leggerne un estratto. Vi troverete anche un codice che vi permetterà di farvi accedere a dei materiali on line, con diversi esempi, dopo che vi sarete registrati al sito (basta inserire la propria email, creare una password e poi convalidare la registrazione nell’email che riceverete nella casella di posta da voi indicata):

Risorse on Line della Erickson

Una volta nel sito, per trovare il libro, scrivere “storie sociali” nella casella di ricerca e poi inserire il codice che trovate nell’estratto.

La didattica speciale (Claudio Girelli e Franco Larocca)

Testo di Francesco Larocca, docente di Pedagogia presso l’Università di Verona

Uno sguardo al ruolo dell’insegnante di sostegno all’interno della classe, mediatore dell’incremento di sviluppo degli alunni con disabilità. Nel testo del prof. Girelli vengono trattati molti aspetti importanti riguardanti la didattica speciale con numerose citazioni di Francesco Larocca, professore di Pedagogia Speciale presso l’Università di verona.

Didattica Speciale (Claudio Girelli)