Aba: come insegnare a parlare

Tecnica per insegnare a parlare ai bambini con autismo che consiste nel motivare il bambino facendogli capire che, per continuare un gioco o un’altra attività che a lui piace, deve pronunciare a voce (o con un segno o indicando un’immagine appropriata) che desidera farlo. In questo modo, si motiva a far parlare gli alunni che non sentono innato questo bisogno di richiedere verbalmente qualcosa, perché sono nello spettro autistico.

Sviluppare le abilità sociali nei soggetti con autismo

schema per lo sviluppo delle abilità sociali
Modalità per sviluppare le abilità sociali

I ragazzi con autismo hanno grandi difficoltà ad interagire con gli altri. Se, però, si riesce ad inserirli in un gruppo, i comportamenti problema diminuiscono. Spesso si isolano per la frustrazione dovuta alla difficoltà di stare con gli altri. Il training sulle abilità sociali, consiste nell’interagire in rapporto duale all’inizio (adulto e alunno/a). In questa fase l’alunno/a mostra le sue capacità e le mette in campo nell’interazione a due.

“Successivamente si passa ad un lavoro di piccolo gruppo, inserendo gradualmente dei compagni di classe per lavorare sulle stesse attività affrontate nella relazione duale. In questo modo si attivano il contatto e la reciprocità, l’intenzionalità a fare, comunicare ed ascoltare, il piacere alla motivazione sociale. Per poter attivare capacità relazionali, infatti, bisogna attivare la motivazione al contatto sociale in soggetti che probabilmente sono stati per anni molto isolati, molto chiusi”.

Niki Talk

Una app di comunicazione aumentativa e alternativa.

da Wikipedia:

Con Comunicazione Aumentativa e Alternativa (detta anche CAA) si indica un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, con particolare riguardo il linguaggio orale e la scrittura[1].
Viene definita Aumentativa in quanto non si limita a sostituire o a proporre nuove modalità comunicative ma, analizzando le competenze del soggetto, indica strategie per incrementare le stesse (ad esempio le vocalizzazioni o il linguaggio verbale esistente, i gesti, nonché i segni). Viene definita Alternativa in quanto si avvale di ausili e della tecnologia avanzata. Tale approccio ha come obiettivo la creazione di opportunità di reale comunicazione e di effettivo coinvolgimento della persona; pertanto dev’essere flessibile e su misura della persona stessa.

Una app per comunicare con bambini con autismo: Tippy talk

Tippy talk
Il padre di una bambina con disturbi dello spettro autistico ha pensato di creare una app per facilitare la comunicazione con la figlia. L’app, chiamata Tippy talk, si basa sull’idea dello scambio di immagini per comunicare con i ragazzi con autismo (PECS, picture excange communication system).
Il problema con questo sistema (quello con le figure che si attaccano ad un quaderno di velcro che vengono staccate o indicate per comunicare qualcosa) è che i pezzi si possono perdere o danneggiare. L’immagine, inoltre, deve essere indicata in presenza del familiare oppure consegnata nelle sue mani. L’applicazione, invece, utilizzando (come prototipo iniziale) uno schermo fatto per applicazioni industriali, permette al bambino di inviare ai familiari dei messaggi con il significato delle immagini sul loro telefonino (così come accade con Whatsapp). In questo modo i bambini potrebbero comunicare qualcosa ai genitori anche se si trovano in un’altra stanza.
Quando si sceglie un’immagine che rappresenta qualcosa che si vuole comunicare, il software lo traduce in un ‘messaggino’. L’idea era, nel video seguente, in fase di realizzazione attraverso una start up del padre della bambina.

Traduzione del prossimo video:
I bambini che comunicano con linguaggio non verbale, usano le immagini. Il papà di questa bambina ha avuto un’idea per aiutarla. Sadie (così si chiama la bambina) ora può comunicare un desiderio, una volontà, un bisogno, un sentimento (nel video si vede il messaggio: “papà voglio andare sull’altalena”), riducendo la frustrazione (per non riuscire a farsi comprendere, ndr). Può così comunicare (la bambina clicca sulla figura del cuore e il papà riceve il messaggio “Ti voglio bene”).

Tippy Talk Tutorial Three Creating and Editing Needs,Wants & Desires

Traduzione:
Per aggiungere o modificare una volontà, un bisogno, un desiderio, scorrere le dita da sinistra sullo schermo del tablet per far apparire il menu di modifica. Cliccare, in questo menu, il simbolo ‘+’ per aggiungere un nuovo oggetto. Dopo si inserisce il nome dell’oggetto e il testo che apparirà nel messaggino del familiare quando il bambino clicca sull’immagine. Le foto si aggiungono dalla galleria oppure si può usare la fotocamera del tablet o smartphone. Ora quando l’oggetto viene ‘cliccato’ (selezionato), un messaggio viene inviato. Per selezionare un’immagine da internet, cercarla con google, salvarla nella propria galleria fotografica e poi selezionare l’immagine dall’app (poi si procede come prima).