Jacob Barnett

Jacob Barnett è un ragazzo con autismo cui era stato detto che non avrebbe mai parlato e che avrebbe avuto grandi difficoltà nella vita. Grazie alla madre che ha creduto in lui e che lo ha spinto a seguire i propri interessi e grazie alla eccezionale capacità di memorizzare le formule matematiche, di capire la logica matematica, Jacob a soli 10 anni è riuscito ad entrare come studente all’Università. Ora sta studiando la teoria della relatività di Einstein. In questo video viene premiato come vincitore assoluto del premio Sciacca 2014. Prima della premiazione viene descritta sinteticamente la storia di Jacob.

Remrov, la capacità di vedere i dettagli e le crisi nelle persone con autismo

Remrov, che abbiamo imparato a conoscere, è una persona con autismo che vuole far conoscere al mondo le caratteristiche, le speciali capacità e i problemi che deve affrontare chi ha la sindrome autistica. In questo video mostra il suo talento come artista, spiegando nei dettagli come ha realizzato il ritratto del suo animale ‘terapeutico’, Pilah. Dice che in un prossimo video approfondirà il discorso sull’effetto terapeutico del suo amico pennuto. È molto interessante sentire dalle sue parole quanta attenzione presti ai dettagli (cosa che gli viene naturale) e come sia difficile per Remrov ignorarli. È stato costretto, però, a farlo perché i dettagli erano troppo piccoli per le matite colorate che usava. Questo però gli ha causato molti problemi. “È come camminare in una foresta e cercare di non vedere gli alberi”, spiega. Tutto l’impegno che profondono le persone autistiche in ciò che cattura il loro interesse, provoca dei crolli, delle crisi (breakdown) quando il risultato non è all’altezza delle loro aspettative molto elevate. Quando le persone vedono i suoi lavori, dicono che nei disegni ci sono più particolari di quelli presenti nelle foto che usa come modello. Per Remrov, invece, non è così. Questo dimostra come i particolari che nota sfuggano ai neurotipici. Per evitare i crolli Remrov dice che ha imparato a fare delle pause, semplicemente. Prende una tazza di te o fa qualcosa di piacevole, prima di rimettersi al lavoro. Questo può sembrare banale, ma per i ragazzi con autismo è difficile non completare qualcosa in cui sono impegnati. Di solito sono così presi dai loro interessi che continuano per così tanto tempo senza interruzioni che alla fine sono stremati. Remrov dice che sta imparando a prendersi delle pause e che questo è di aiuto per evitare momenti di crisi o di crollo.





0:5 Ciao, sono Remrov, ho l’autismo classico
0:8 faccio questi video per educare sull’autismo
0:13 per creare un ponte tra il mondo neurotipico e autistico
0:19 vorrei essere la voce per le persone non verbali con autismo
0:21 oltre a parlare di autismo, essendo anche artista
0:26 disegno in modo fotorealistico tutto quello che mi piace
0:33 soprattutto la natura
0:36 la gente spesso mi chiede
0:41 se l’autismo incide sulla mia arte
0:48 sì è così, perché l’autismo mi fa vedere il mondo
0:59 e i miei lavori sono così, molto precisi nei dettagli
1:03 le persone spesso mi dicono
1:07 che i miei lavori hanno più dettagli
1:12 delle foto che uso come modelli
1:16 ma per me non è così (vede più dettagli dei neurotipici, ndr)
1:21 io li vedo quei dettagli nelle foto
1:25 come in tutto quello che vedo intorno a me
1:32 oggi voglio condividere qualcosa del mio disegno più recente
1:38 mi è stato chiesto sulla mia pagina di Facebook
1:43 la gente vorrebbe vedermi disegnare
1:46 molti mi dicono
1:52 che vorrebbero vedermi disegnare il mio piccolo amico pennuto Pilah
1:56 così ho deciso di farlo
2:00 è un progetto molto speciale per me
2:04 ho Pilah da 16 anni e
2:12 è registrato come il mio animale terapeutico
2:18 mi aiuta molto con le sfide che affronto come persona con autismo
2:19 è il mio amico speciale, così
2:26 vorrei fare un video anche sul fatto che è il mio animale terapeutico
2:35 con i miei disegni, naturalmente, voglio rendergli giustizia
2:43 all’inizio pensavo di farlo in bianco e nero come gli altri disegni
2:49 ma ho pensato che non fosse giusto
2:55 perché i bellissimi colori di Pilaf sono parte di lui
2:58 così ho deciso di usare i colori
3:03 è stata una sfida, perché non li avevo mai usati
3:09 ho iniziato dall’occhio (notate come non abbia pensato all’intera opera prima, ma sia partito da un singolo particolare,ndr)
3:14 la fronte e il becco
3:19 è venuto molto bene, ero contento del risultato
3:21 ho continuato con le guance, qui
3:27 ho cominciato ad avere dei problemi
3:33 a causa dell’autismo sono molto professionale
3:36 e voglio disegnare ogni minimo dettaglio che noto (attenzione ai particolari, ndr)
3:39 ma in questo caso
3:43 i dettagli erano troppo piccoli
3:46 per poter essere ricreati con le mie matite (pensate a quanto siano attenti,ndr)
3:33 le matite colorate sono effettivamente troppo grandi
4:03 per riprodurre i dettagli mi serviva un foglio grande il doppio o matite più piccole della metà
4:13 pensavo di cominciare da capo, ma vi avevo lavorato già da 20 ore e non potevo
4:18 ho capito che
4:22 avrei dovuto ignorare i dettagli più piccoli
4:29 e dare solo la sensazione della morbidezza delle piume sulle guance
4:33 invece di disegnare ogni minimo dettaglio che vedevo
4:37 ho provato a farlo
4:41 ma poi ho cominciato ad abbattermi
4:47 ho dovuto lottare per ignorare quei dettagli
4:54 era come camminare in un bosco e far finta che non ci siano gli alberi
5:00 per me era praticamente imposibile
5:09 pensavo di rovinare il disegno che per me era così importante
5:10 perché era il disegno del mio amico Pilaf
5:16 ogni mattina ho continuato con il disegno
5:21 cercando nuova energia e fiducia
5:28 ma continuavo ad abbattermi
5:34 ho persino cominciato a usare una gomma per cancellare
5:40 non l’avevo mai usata, perché crea delle sbavature
5:42 soprattutto con le matite colorate
5:53 hanno delle sostanze che creano sbavature o danneggiano la carta
6:01 ho avuto problemi per circa una settimana
6:07 il mio compagno mi ha aiutato a venirne fuori
6:12 mi ha supportato dicendomi che il lavoro che stavo facendo era fantastico
6:24 e che nessuno notava tranne me quei dettagli
6:26 così l’ho terminato
6:28 le guance
6:31 sono passato al petto
6:38 questa parte è stata più semplice da realizzare
6:45 ho avuto qualche problema a volte
6:58 ma ho trovato un modo per disegnare le piume senza pensare ai minimi dettagli
7:04 ho disegnato per circa 120 ore
7:08 e anche se ancora noto delle imperfezioni soprattutto nelle guance
7:13 sono comunque contento del risultato
7:18 ho imparato tante cose facendolo
7:25 accade anche ad altri ragazzi con autismo di abbattersi come è successo a me
7:28 capita di piangere, gridare…
7:35 questo accade quando le cose vanno in modo diverso da come ti aspetti
7:40 quando non riesci a ottenere qualcosa cui tieni tanto
7:42 e che vuoi realizzare alla perfezione
7:48 c’è una cosa che si può fare in caso di crolli nervosi
7:53 basta prendersi una pausa, una tazza di te
7:58 o qualche altra cosa che ti piace, per calmarsi
8:03 sto migliorando in questo, anche se il problema c’è ancora
8:07 perché odio fermarmi
8:19 fermarmi per me è difficile, quando le cose non vanno bene, voglio fermarmi quando le cose vanno bene
8:22 ancora ho problemi ad accettarlo
8:29 le persone con autismo sono molto determinate
8:38 ce la mettono tutta per raggiungere i loro obiettivi
8:45 è un fatto molto positivo questo, ma può anche diventare negativo
8:50 quando si spingono troppo oltre i loro limiti
8:56 e hanno un crollo nervoso quando sono esausti per lo sforzo così intenso
9:07 è bene riconoscere che si è stanchi e che serve una pausa
9:10 prima che si sia un crollo nervoso
9:16 ma è molto difficile
9:24 anche per me, nonostante sappia che mi capita ogni tanto di avere questi crolli
9:31 ma, modi per evitare i crolli come ad esempio…
9:36 fare delle pause in modo regolare durante il giorno
9:43 lavoro ad esempio per 45 minuti al mio disegno
9:48 e poi mi fermo per 10 minuti e poi continuo di nuovo
9:54 sarebbe un buon modo per evitare crolli nervosi
10:01 questo è quello che volevo dire sui miei progetti
10:06 e come funzionano i crolli nervosi e cose del genere
10:12 mi auguro vi sia piaciuto e che lo riteniate utile
10:21 fatemi sapere se avete delle domande nei commenti
10:28 o madatemi un messaggio, o se avete delle idee per argomenti di cui volete sapere di più
10:30 sull’autismo o sulle opere
10:36 Pilaf ed io vi auguriamo una buona giornata
10:40 e mi auguro di vedervi nel prossimo video
10:41 ciao

Temple Grandin



Dal film su Temple Grandin, alcuni minuti che mostrano l’esordio, al National Autistic Convention of 1981, di Temple Grandin come una delle più famose speaker sull’autismo. Temple è autistica e non ha parlato prima dei 4 anni. Grazie all’impegno della madre è riuscita non solo a parlare, ma anche a laurearsi e a prendere un master. Ora, come abbiamo detto, si occupa di autismo e tiene spesso conferenze in tutto il mondo. Ha inventato dei sistemi che sono tra i più utilizzati nel campo dell’allevamento del bestiame.

Trad: G.Gatto.

Gli interessi speciali dei ragazzi con autismo (secondo Remrov)

Pubblichiamo un altro video di Remrov con un altro ‘topic’ molto interessante: gli interessi ‘speciali’ dei ragazzi con autismo. Si tratta di un’altra caratteristica che accomuna molte persone con autismo: collezionare oggetti e particolari interessi. Alcuni le chiamano ossessioni, ma Remrov non condivide l’uso di questo termine per l’accezione negativa che la parola suggerisce, oltre che per il fatto che il legame a questi oggetti ha una funzione: rassicurano. Le persone con autismo, infatti, sono molto spaventate dalle situazioni nuove, dalle cose imprevedibili. In queste situazioni provano una forte ansia. Questi oggetti, cui sono così legati, li rassicurano e li confortano, lenendo l’ansia provocata dall’imprevedibilità di certe situazioni. Secondo Remrov, basta tenere in tasca uno di questi oggetti per essere più tranquilli (nel suo caso, porta con sé un piccolo pupazzetto dei puffi). C’è un altro aspetto cui prestare attenzione: la predilezione per i pattern, le sequenze. Anche in questo caso, l’artista dei disegni fotorealistici, ci fornisce una chiave per l’interpretazione di questa particolarità che accomuna molte persone con disturbi dello spettro autistico. I pattern, le sequenze che si ripetono, danno loro un senso di tranquillità perché sono prevedibili, a differenza degli eventi che accadono in società che non si possono prevedere e che, quindi, creano confusione e paura nelle persone con autismo.

Traduzione: G.Gatto.




>>>

Stephen Wiltshire, un artista talentuoso. È anche autistico.

Stephen Wiltshire è un ragazzo inglese con l’incredibile abilità di memorizzare le immagini dei palazzi delle città e di riprodurli in modo perfetto. Gli servono solo 10 minuti per memorizzare i palazzi.  Ha la sindrome autistica. Nel filmato che segue, in inglese, viene raccontata la sua storia.