Creare una checklist ICF con Excel

Nell’ultimo articolo è stato proposto un file Excel con due checklist. La prima con le descrizioni dei codici, la seconda, più sintetica, con i soli titoli.

Questa volta, invece, troverete un file con tutti i codici ICF-CY (privi delle descrizioni, reperibili nel manuale della Erickson oppure sul sito www.reteclassificazioni.it).

Con questo file potrete selezionare solo quelli che vi interessano. I codici, infatti, possono essere selezionati a seconda delle caratteristiche dell’alunno o dell’ambiente che vi sembrano più rilevanti di volta in volta. Chiaramente, per una comparazione delle checklist in periodi diversi di tempo, bisognerebbe adottare sempre la stessa checklist. Lo stesso dovrebbe accadere nel caso si volessero analizzare delle situazioni che riguardano più persone, per finalità statistiche, ad esempio.

Il file da scaricare lo trovate nel seguente collegamento:

Scarica il modello Excel per creare una checklist personalizzata
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Il metodo per selezionare le voci viene illustrato dal seguente video.

Descrizione del procedimento

  1. Occorre mettere una x accanto al codice da selezionare.
  2. Sulla colonna C vedrete apparire la copia del codice
  3. Finita la selezione, andate in alto e cliccate sulla freccina della colonna C
  4. Dall’elenco che comparirà togliete la spunta dalla voce “vuote”
  5. Ora le righe vuote sono scomparse
  6. Selezionate tutte i codici che iniziano per b
  7. Copiateli e incollateli nell’altra scheda del Foglio di Excel con lo schema della checklist
  8. I codici che iniziano per b hanno un solo qualificatore
  9. Sistemate le righe, eliminando quelle in più o aggiungendone altre se i codici che avete scelto sono superiori a quelli previsti dallo schema di esempio
  10. Fate la stessa cosa per i codici che iniziano per d che hanno, però due qualificatori
  11. Aggiungete le righe che mancano copiando quelle dello schema o eliminate quelle in più
  12. Fate la stessa cosa per i codici che iniziano per e

La ‘filosofia’ del linguaggio ICF-CY

I codici ICF per l’inclusione

Il linguaggio ICF-CY, con i suoi codici, può servire a creare degli strumenti di ausilio alle persone con disabilità, a migliorare la qualità della loro vita. Occorre impegno per trasformare i codici in qualcosa di utile, ma, ritengo che possano aiutare a trovare delle soluzioni più facilmente. Occorre riconsiderare la persona in una visione ampia, in relazione con gli altri e con l’ambiente. In questa serie di slides si cerca di delineare in modo sintetico la filosofia che ha portato alla creazione dei codici ICF-CY.

ICF-CY
Clicca sull’immagine per vedere la presentazione sull’ICF-CY

Il progetto ICF del 2011

Il nostro istituto nel 2011 ha realizzato un progetto, proposto dal MIUR, chiamato “Progetto ICF: dal modello ICF dell’OMS alla progettazione dell’inclusione”. Dopo la fase di formazione, è stata realizzata una checklist per individuare con maggiore precisione le potenzialità degli alunni e, quindi, organizzare le attività in modo più adatto alle esigenze e ai talenti di ognuno. Le prime checklist sono state compilate ed utilizzate per programmare la seconda fase del progetto in cui alcuni alunni hanno effettuato degli stage presso delle aziende locali del settore ristorativo e ricettivo.

Immagini dello stage realizzato nell’ambito del progetto ICF svoltosi nel 2011 presso l’Ancel Keys

Cliccare sul link seguente per scaricare delle checklist in formato Excel:

Checklist in formato Excel

Perché utilizzare l’ICF-CY?

Il linguaggio ICF-CY

I codici ICF-CY sono stati individuati per descrivere la salute delle persone con disabilità, attraverso un linguaggio strutturato e universale per pianificare gli interventi della comunità in loro favore.

Le sue finalità

Utilizzare il linguaggio dei codici ICF-CY per descrivere l’interazione tra gli alunni e il contesto: è questa la novità che può essere introdotta nella pianificazione degli interventi didattici. Quali vantaggi può arrecare il suo utilizzo a scuola? La risposta a questa domanda può essere trovata nelle difficoltà che si incontrano nel passaggio delle informazioni, preziosissime, provenienti da varie fonti che, però, spesso, non vengono interpretate nel modo corretto. Col passare del tempo, inoltre, le cose si complicano. Le informazioni si stratificano senza una possibilità di confronto immediata, senza un linguaggio comune, senza un metodo di raccolta dei dati. Tutto questo può portare, spesso, a ripetere osservazioni di condizioni già rilevate in precedenza o a sperimentare metodologie già applicate senza conoscerne l’esito già verificato da altri operatori. Anche le osservazioni fatte da noi stessi non sono facilmente confrontabili con quelle effettuate col passare del tempo. Spesso occorre intervenire tempestivamente nella programmazione di interventi didattici o di altre attività, per cui la disponibilità di dati su cui poter far leva per creare dei percorsi inclusivi è sicuramente un aiuto al nostro contributo.

Partire dalla conoscenza dei dati

Classificare la disabilità solo sulla base delle diagnosi o sul tipo di difficoltà che gli alunni si trovano ad affrontare non consente di ottenere delle informazioni dettagliate e veramente utili riguardo le abilità e la partecipazione degli stessi e non apporta grandi vantaggi alla pianificazione degli interventi didattici.

Strumenti da realizzare con i codici ICF-CY

Abbiamo bisogno, per questo, di un framework (uno schema, un modello) che tenga conto di come i bambini agiscono in un contesto naturale. Un modo per sostenere questi interventi è l’approccio funzionale che dirige l’attenzione sul funzionamento quotidiano dei bambini e sull’influenza dell’ambiente su di esso.

La classificazione ICF-CY può essere utilizzata per fornire informazioni su come si comportano i bambini nelle situazioni di vita quotidiane e può incoraggiare i professionisti a concentrare la loro attenzione sulla partecipazione dei bambini e sull’ambiente.

Realizzare il progetto di vita

I codici ICF e la sua filosofia, quindi, possono essere utilizzati per immaginare e progettare dei percorsi compensativi attraverso i quali poter sostenere le persone con disabilità per migliorarne la qualità della vita.

Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più la consapevolezza della necessità di pensare in anticipo ai bisogni futuri degli alunni, per poter meglio pianificare gli interventi per il loro sostegno. Si tratta quindi di affiancare al PEI il Progetto di vita, in quanto, le persone hanno il diritto di essere sostenute non solo durante l’età evolutiva, ma per tutta la vita.

Esempio d’uso dei codici ICF-CY

Il libro della Erickson dal quale è stato tratto l'esempio della presentazione

Nella seguente presentazione troverete delle indicazioni, basate su un esempio di Ianes e Crameroti (“L’ICF nella scuola”, ed. Erickson) sull’uso dei codici ICF-CY. Si tratta della versione dei codici ICF, realizzati dall’OMS, per descrivere l’attività e la partecipazione di un alunno delle superiori con disabilità motoria e lievi difficoltà di apprendimento.

Clicca sulla seguente immagine per vedere le diapositive della presentazione.

Slides sui codici ICF-CY

Le slides sono in corso di aggiornamento. Tornate periodicamente su questa pagina per verificarli. Verranno indicati i cambiamenti apportati nelle varie versioni in questa stessa pagina. Prossimamente, inoltre, verrranno pubblicate altre due presentazioni sull’ICF, realizzate per il corso per animatori per l’inclusione tenutosi presso l’Istituto Ancel Keys nel 2016.

Lo sportello Autismo dell’Istituto Ancel Keys di Castelnuovo

L’Istituto Ancel Keys è stato individuato come prossima sede satellite dello Sportello Provinciale Autismo di Salerno. La nostra scuola si occupa da sempre dell’inclusione come un punto nodale della sua ‘mission’. Questo servizio va in questa direzione, per fornire un supporto alla comunità, attraverso la condivisione delle buone prassi sull’autismo e per mezzo di personale formato appositamente per tale scopo. Le diagnosi sull’autismo sono molto aumentate negli ultimi anni ed è importante intervenire tempestivamente con degli interventi educativi e didattici mirati.
Per migliorare la qualità della vita dei bambini e ragazzi con autismo si rende, quindi, quanto mai auspicabile una condivisione ed una diffusione delle conoscenze su questo argomento che coinvolge in maniera sempre maggiore la nostra società. Lo sportello, quindi, nasce per dare un supporto a tutti i docenti che si occupano nelle loro classi di alunni con autismo e alle famiglie di questi bambini o adolescenti.
La scuola ha inoltre predisposto un sito, raggiungibile dalla home page dell’Istituto, per fornire notizie sulle risorse esistenti on line che riguardano i disturbi dello spettro autistico. Attraverso il sito sarà inoltre possibile mettersi in contatto con le figure di riferimento della scuola che si occupano dello sportello per fornire una consulenza a chi ne faccia richiesta.

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